Mentre milioni di cittadini chiedono più investimenti su sanità, scuola, coesione sociale e clima… la Commissione Europea propone un nuovo bilancio che va in tutt’altra direzione.
Con la scusa della “sicurezza” e della “prosperità”, nasce un super contenitore finanziario che taglia la politica agricola, riduce i fondi di coesione e reindirizza tutto verso la difesa militare dell’Unione.
Risorse che dovrebbero servire al benessere collettivo, alle autonomie locali, al Mezzogiorno, verranno usate per rafforzare l’industria bellica e la mobilità militare.
E come se non bastasse, per finanziare tutto questo si pensa a nuove tassazioni: su tabacchi, rifiuti elettronici, addirittura sugli utili delle imprese.
Noi diciamo NO a questo modello di Europa.
Un’Europa che dimentica le persone per inseguire la logica del riarmo non è la nostra Europa.
Ci opporremo con forza a questo disegno: cancellare la politica di coesione per finanziare la guerra è una vergogna assoluta.
Il Sud, le famiglie, le imprese italiane non possono e non devono pagare questo prezzo.


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