Criticare è legittimo, soprattutto in politica.
Ma quando il centrodestra di Castellammare definisce il Pride una “carnevalata”, non sta facendo solo una polemica: sta usando parole che pesano, che feriscono e che cancellano la storia di una comunità.
Il Pride non è folclore: è il frutto di decenni di battaglie civili per la dignità, la libertà e l’uguaglianza contro discriminazioni, violenze e marginalizzazione.
Ridurre tutto a una caricatura, ancora oggi e dopo innumerevoli episodi di violenza, significa ignorare la memoria di quelle lotte e il significato profondo di una manifestazione che ancora estremamente necessaria.Castellammare è, e deve continuare a essere, una città libera, che accoglie, che resiste e che difende la libertà di tutte e di tutti.
Ci vediamo il 20 settembre!


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