Crioconservazione degli ovociti. Il Governo riconosce l’aumento della domanda

Grazie all’attenzione costante che ho dedicato al tema, ieri il Governo si è esposto in Commissione Affari Sociali alla Camera: un fatto positivo.

Ho chiesto di discutere seriamente di crioconservazione, ascoltando donne, associazioni e ginecologi che vivono ogni giorno il problema.

Nella risposta ufficiale, il Governo riconosce l’aumento della domanda di crioconservazione degli ovociti, anche per ragioni non mediche, e afferma di voler attenzionare il fenomeno valutando misure utili, anche normative, per definire chiaramente la materia.

È un passaggio importante: si apre un canale di lavoro su una legge strutturata.

Dati significativi:- i centri che inviano dati al Registro PMA sul social freezing: da 25 (2014) a 72 (2023)- cicli effettuati: da 113 (2014) a 802 (2023)Non ho mai smesso di insistere: ho incontrato pazienti, ascoltato testimonianze, portato in Parlamento il lavoro di medici, esperti, volontari e famiglie.

Non parliamo di privilegi, ma di diritti: una possibilità concreta per migliaia di donne.

Oggi, anche grazie a questa pressione, il Governo riconosce la necessità di intervenire. È un primo passo, nella direzione giusta. La politica, quando vuole, può dare risposte.

Noi abbiamo tenuto il punto e continueremo a lavorare affinché dalle parole si passi ai fatti.Il mio obiettivo resta garantire ad ogni donna libertà di scelta e accesso alla crioconservazione senza ostacoli economici o burocratici.

È per questo che abbiamo lavorato e continueremo a farlo. (Corriere della Sera)Link al pezzo completo: https://www.corriere.it/cronache/25_novembre_26/crioconservazione-ovociti-governo-0b9bc88f-a903-42e6-a2c7-30f6750e8xlk.shtml

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