Sperimentazione animale: facciamo chiarezza

Ho presentato un’interrogazione all’amministratore delegato della #RAI per chiarire un paio di punti della trasmissione “Leonardo” del 20 Novembre, che ha affrontato il tema della sperimentazione animale solo dal punto di vista di chi sostiene questa pratica. 
E ho chiesto che si ripristini pluralismo per informare il cittadino anche sui metodi alternativi. 

La puntata voleva mettere in evidenza che l’attuale legge italiana porrebbe, a loro dire, “troppi limiti” sull’utilizzo degli animali nella ricerca, lasciando intendere che sarebbe addirittura una delle cause di cervelli in fuga. Assurdo! Soprattutto se consideriamo gli ultimi decenni di politiche disastrose per la ricerca, a cui stiamo cercando di rimediare. 

Oggi, grazie al progresso abbiamo una scelta: effettuare ricerca senza animali e su questo concorda un’ampia comunità scientifica che da anni studia metodi alternativi con risultati significativi. 

Come se questo non bastasse, il servizio ha dedicato ampio spazio al Dott. Tamietto, protagonista del progetto light up, che prevede sperimentazione su Macachi che subiranno gravissime lesioni cerebrali irreversibili.
Il Dott. Tamietto non è un medico, non un biologo o esperto di biogenetica, dunque non si comprende perché si debbano usare le sue opinioni per sostenere la ricerca tramite animali.

Idealmente immagino la Rai come un contenitore vivo di informazione, che dia davvero al cittadino notizie corrette, inattaccabili, tanto da tornare al suo scopo primario di formazione. 
Oggi devo constatare con dispiacere che la realtà va da tutt’altra parte e sta a noi e al nostro impegno dire basta e voltare pagina, perché nessun altro lo farà!

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